Wisława Szymborska (pronuncia corretta: Vee-SWAH-vah Shim-BOR-ska) (Kórnik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1 febbraio 2012) è stata una poetessa, saggista e traduttrice polacca. È considerata una delle più importanti poetesse del XX secolo.
Biografia: Nata in Polonia, la sua famiglia si trasferì a Cracovia quando aveva otto anni, città dove visse per tutta la vita. Studiò sociologia e letteratura polacca all'Università Jagellonica.
Stile poetico: La sua poesia è nota per la sua ironia, sarcasmo e prospettiva umile ma acuta sulla condizione umana. Esplorava temi come la storia, la natura, l'amore, la morte e l'esistenza. Era nota per usare un linguaggio semplice e diretto, evitando il sentimentalismo e l'astrazione.
Premi e riconoscimenti: Nel 1996, le è stato conferito il Premio%20Nobel%20per%20la%20Letteratura "per una poesia che, con precisione ironica, permette al contesto storico e biologico di venire alla luce in frammenti di realtà umana". Ha ricevuto numerosi altri premi prestigiosi.
Opere principali: Tra le sue raccolte di poesie più famose si annoverano Dlatego żyjemy (Per questo viviamo), Pytania zadawane sobie (Domande poste a se stessi), Wielka liczba (Un gran numero), Koniec i początek (Fine e inizio), Vista con granello di sabbia e Gente sul ponte.
Influenza: Szymborska ha influenzato generazioni di poeti ed è ampiamente tradotta in tutto il mondo. La sua poesia è apprezzata per la sua intelligenza, la sua umanità e la sua capacità di far riflettere i lettori sul mondo che li circonda.
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